Prossimo Obiettivo

lunedì 5 ottobre 2009

Monte Nuria

... E proseguendo lungo il percorso verso il crosstraining ieri mi sono accodato ed accompagnato ad un gruppo di camminatori appeninici e mi sono dedicato al trekking.

Obiettivo scalare il Monte Nuria, bella montanga del reatino in prossimità di Antrodoco.


Campo base posto a Borgo di Fondi.

Un'allegra e variopinta brigata di almeno 30 persone si avvia, poi si ferma per attendere i ritardatari partiti da piazza Bologna e persisi dapprima in un bar di Antrodoco e poi nei viottoli per giungere al punto designato come campobase.

Il gruppo riparte e subito il sentiero si fa irto, tra le pietre bianche affioranti dal terreno, giusto per mettere la cose in chiaro. Raggiungo il compagno che ha completato la carica del mio Forerunner 305 e subito avvio il timer in modo che poi possa esserci traccia del percorso che andremo man mano a fare.

Poi un bel gradino, piatto piatto da cui lo sguardo atterra sul Terminillo.

Quando ancora la fatica è poca ci si conosce con i compagni di giornata, scoprendo comune passioni. Ecco allora l'elenco delle cime conquistate, di ricordi di epiche "ferrate" sulle Dolomiti.

Appunto le Dolomiti, sfondo di tanti racconti e di tante avventure. In qualche discorso faceva capolino la Cina, favoriti dalla presenza di una compagna di viaggio che li ha avuto i natali.

Avanti cosi attraversando qualche rovo di rosa canina (oggi ho scoperto, che al giusto grado di maturazione, quando da rosse diventano quasi marroni, si possono mangiare oltre ad essere utilizzate per gustose marmellate ed alcolici intrugli). Qualcuno soffriva qualche pena in più, stante la scelta di pantaloncini non lunghi abbastanza, quando il sentiero obbligava a passare accanto ispidi arbusti di abete. Eccoci così giunti a quota 1400 mt.

Adesso la salita si fa più ripida e la pendenza più forte. Procedo a strappi, fissando obbiettvi prossimi, e facendo fondo a tutta la mia tempra di runner. Mi dicevo "ecco un bel collinare" e di rimbalzo sentivo le pulsazioni farsi più forti. Ed ancora: "ecco una serie di ripetute in salita", e tiravo fuori un asciugamani dal mio zaino per spegnere le stille di sudore che scendevano dalla fronte. Ecco raggiunto l'ennesimo riferimento, scelto a caso tra le migliaia di pietre bianche più o meno grandi che tingevano il pendio. Tra queste mi ha colpito ( non in testa eh) una bella pietra che ricordava una mano tesa.

Tra i dubbi su quale strada prendere, febbrili consultazioni di mappe, alla ricerca dei riferimenti Cai, si scollinava una prima cima ( avevo sperato che fosse "la cima", ma il garmin batteva solo quota 1600 mt). Ed ecco difrontre a noi il nuovo obbiettivo, la Vetta.

Qualcuno del gruppo, dopo aver dato tutto non riusciva a proseguire, e veniva accompagnato sulla strada del ritorno.

Eccomi all'ultima rampa, le pause si fanno più frequenti, un morso alla barretta di "ciocorì", un ennesima pausa, una pacca sulla spalla da uno degli oltre 30 compagni di scalata, e su salire.

Mi fermo per ammirare una decina di cavalli che stavano poco sotto di noi in una valletta, alla destra della nostra cresta, che finiva in uno stagno di acqua. Belli vederli e intanto un altra rifiatata. Ultimo strappo, ultima ripetuta ed eccomi arrivato in cima, preceduto da una decina di trekkers del gruppo. Conquistato Monte Nuria, ufficialmente 1888 mt di altezza. Oltre 800 mt di dislivello.




Reciproche congratulazioni , qualche sguardo a 360° per vedere il panorma intorno. Il Terminillo, monte Giano con la nota parola scritta con gli alberi, Rieti ed ad immaginarlo il Lago del Salto.

Ed ora pranzo, 2 bei panini al prosciutto, segueiti dai dolcetti preparati da Francesca ( festeggiava il suo onomastico, ed a proposito ne approfitto per gli auguri a tutti i Franceschi/Francesche/Franche/Franchi).

Poi foto di gruppo. Il gruppo di "Domenica con Domenico" del 4 ottobre 2009 ha raggiunto la cima. Evviva !!!!
Per cortesia, fatemi avere la foto ufficiale. Siamo già a tre ore di cammino, pause comprese, e si riparte per tornare a quota 1000.

Ridiscendiamo per un altro sentiero, confortati e guidati da una coppia di trekker accompagnati da una splendida Cavalier King di nome Camilla.

Purtroppo sul garmin premo il tasto sbagliato e per circa 400 di discesa non segno il percorso.

Si vede dalla linea dritta dell'itinerario (in formato gpx).


Attraversiamo un fitto bosco, con un folto tappeto di foglie cadute prematuramente. Arriviamo quindi al rifugio a 15oo mt circa di quota. Qui incontriamo un'allegra combriccola nota come "Quelli del Nuria" che ci offrono vivande (resti del loro lauto pranzo, sigillo di una giornata iniziata il pomeriggio prima, insomma ci hanno pernottato!!!). Buonissimo il vino, ma ci siamo trattenuti, visto che ancora bisognava arrivare al campo base e da li, si doveva pur tornare a Roma.
Adesso il sentiero diventa una carrareccia, con una marea di ciottoli (massaggio di tipo propriocettivo ai piedi, vah mettiamola così). Al bivio a 1300 reincontriamo le nostre guide e Camilla che procedeva con più fatica dopo aver mangiato qualche salsiccetta offerta dall'allegra combriccola di cui sopra.

Ultime centinania di metri e eccoci arrivati di nuovo alla periferia di Borgo di Fondi. Saluti a chi era già arrivato, a qualcuno che non era mai partito (avendo desistito in partenza), e raggiunto da tutti i miei compagni di auto ripartivamo per la Salaria alla volta di Roma.
La coda incontrata e subita per circa 3 ora ve la racconto un'altra volta.

Adesso mi accommiato da voi e da tutta la banda di quelli di "Domenica con Domenico" (per chi volesse saperne di più: http://domenicacondomenico.blogspot.com/) con il desiderio di rifare qualche altra passeggiata in alta quota, certo di ritrovare quel bel clima di amicizia respirato ieri.

Ecco qui il link a sito di Gpsies per avere una mappa interattiva e con viste ulteriori della fatica.
http://www.gpsies.com/map.do?fileId=iqdrxdhwpsfwjock




Ad Maiora ( Cima)

6 commenti:

francescarun ha detto...

splendidi i tuoi racconti franco.......ma come dimenticare i 7 anni trascorsi ad Antrodoco? impossibile...conosco benissimo quei luoghi e sono splendidi..mi sono rimasti nel cuore:)))

auguri per ieri

francsca tua cugina:)

the yogi ha detto...

beh, potevano essere solo chiacchiere, ma con quelle foto hai fornito le prove.... ;D il prox trail lo facciamo insieme!

FabioG ha detto...

Bel racconto, Franco.
Io sono e credo rimarrò sempre un uomo di mare, ma la montagna affascina anche me.

bera05 ha detto...

Grazie Franco della visita e degli auguri! Grazie anche di questa dettagliatissima cronaca unitamente alla grafica, notevole! E' stata un bella ed impegnativa scarpinata ma ce l'abbiamo fatta quasi tutti.

Alla prossima!
Ciao.

berardo

Francarun ha detto...

Bel racconto Franco ma pure io amo di più il mare...però ti devo confessare che mi affascina. perchè non vieni a fare la Pistoia Abetone ?

Francorre ha detto...

Io sono marino, ma la montagna apre la mente. Poi fatta in salita è pure allenamente.
@Francarun: per ora la Pistoia-Abetone è fuori target, ma mai dire mai

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