Prossimo Obiettivo

lunedì 17 dicembre 2012

Maratona di Pisa

Arrivato!!!!!! Partito, e sabato sera non ci speravo, e arrivato. 
Real Time: 3:58:47, Gun Time 3:59:17
L'arrivo in Piazza dei Miracoli è veramente bello ed emozionante, uno di quei luoghi magici di Italia, come Piazza San Pietro, Piazza S.Marco a Venezia, Piazza Navona  a Roma, e qualche altro migliaio di posti in Italia, che creano uno stato emozionale che ti porta fuori dal tempo, ti fa respirare la Storia, ti toglie il fiato facendoti toccare la Bellezza.
La maratona è stata la degna conclusione di un percorso iniziato quasi un anno fa, quando ho ripreso a correre con una certa intensità ed una adeguata continuità, dopo un lungo periodo di oblio. E' stato riannodare un filo che si era interrotto nei mesi successivi alla mia prima maratona (Roma 2009), per diversi malanni fisici, roba di poco conto, che però avevano smontato la mia voglia di soffrire ed allenarmi. Sono stato infatti lontano dalle gare per quasi 2 anni. Nei primi mesi di quest'anno ho cominciato  a fare i chilometri senza remore, e anche le prima gare.
Mi attraevano i lunghi chilometri ed infatti la gara di ripartenza è stata la Roma-Ostia., seguita dalla mezza  di Borgo Hermada. Alle fine dell'anno di Mezze ne conterò sei. (le altre sono state Lago di Vico, Castelli romani, Latina e Fiumicino)
Solo alla fine di Agosto è fiorita nella mia anima runner l'idea di puntare ad una  Maratona entro la fine dell'anno.

Un primo pensiero per Venezia, troppo vicina e quindi la decisione per  Firenze, poi trasformatasi, per Divina Volontà ed insormontabili impegni in  quella di Pisa.
Mai cambiamento fu più positivo. Ho scoperto una città ed un luogo bellissimo.
La mia famiglia che mi ha accompagnato, con gioia ed entusiasmo  è rimasta folgorata dalla piazza e dalla Torre. Mia figlia ha scattato diverse centinaia di foto della Torre che Barcolla, e si tiene in piedi solo grazie alla sostegno che giornalmente le danno tutti quelli che con la scusa di uno scatto ricordo la sorreggono con le proprie mani, talora con le gambe, qualche volta  con altre parti del corpo.


(traccia GPS/GPX Maratona di Pisa 2012)

La cronaca della corsa. Comincia sabato, perchè si parte da un dolore che mi affligge il tallone sinistro che, mano a mano, che passano le ore diventa insistente e persistente. Provo qualche allungo e il dolore diventa acuto. Paura. Ma che cavolo succede! Ma mercoledì all'ultima sgambata di oltre dieci Km stavo bene ed in perfetta salute! Niente da fare. Mentalmente rinvio il giudizio definitivo, che sa tanto di fregatura. Arriviamo al Expo per ritirare il pettorale, sordo dolore al tallone.  Provo la maglia del pacco gara, quella L non và (un colpo alla mia autostima dimagritoria), prendo la XL. Vedo la farmacia comunale ed entro chiedendo qualcosa per una possibile tallonite incipiente oppure un dolore dal sapore sciatalgico. La gentilissima dottoressa al bancone mi consiglia un'antinfiammatorio ad effetto rapido. Lo compro speranzoso ma molto abbacchiato.

Poi arrivo all'albergo,  presa di possesso della camera, scarico bagagli, e quindi cena presso il ristorante la Mangiatoia, dove incontriamo una agguerrita pattuglia di fulmini della Atletica Rovellasca.
Naturalmente si parla di corsa, corsa in salita ( non è prevista la discesa) ed altro, in tempi ragguardevoli.
Un' afflato di amicizia podistica avvolge la nostra chiacchierata. Un bel momento che questi eventi ti regalano. Li reincontro il giorno dopo, in gara,  loro al Km. 23,  io ancora lontano  dal giro della mezza, lungo il biscotto di Tirrenia. Un cinque fragoroso, con il padre allenatore ed orgoglioso dei suoi gioielli. Scoprirò dalla classifica l'arrivo in tempi fantastici dei due fratelli, e del sacrifico del padre (una prima parte di gara al ritmo di 4:28 a sostenere lo sforzo della figlia che chiuderà poco sopra i 3h e 11', ed una seconda, dal 25km , in apnea, solo per arrivare, alla media di 6:14).  Contento di averli conosciuti.


Prima del ritorno all'albergo, si passa da piazza di Miracoli. Inizia l'innamoramento di mia figlia per questo splendido luogo. Il Battistero, il Duomo ma soprattutto la Torre, piegata dagli anni nel suo splendido bianco marmoreo.

La sera prendo una doppia bustina e mi addormento molto preoccupato e  decisamente scoraggiato.
Sveglia alle 6, altra bustina e poi colazione, baypassando un blackout elettrico dell'albergo di cattivo presagio. Il garmin non si accende, esausto prima di partire, ripiego sul fido Casio, senza collegamenti satellitari (leggasi GPS).

Partenza per Piazza dei Miracoli, ed in quello spero, parcheggiamo su via Contessa Matilde, a ridosso delle Mura della Cittadella. Andiamo verso la piazza, poi avendo dimenticato un qualcosa nell'auto, decido di tornare indietro. Ecco il momento della verità. Provo un abbozzo di corsa, il tallone sembra non rimandare allarmi. Raggiungo l'auto, e torno indietro verso la piazza, sempre di corsa. Il miracolo c'è stato. Non sento dolore, l'antinfiammatorio sembra sortire effetto, ma terrà per tutta la gara?

Ma intanto posso partire, posso mettermi sulla START LINE.


Entro in Basilica, uno sguardo estasiato, un saluto, una preghiera per Mimmo, che avevo salutato nella mattinata di sabato, accompagnato dai suoi cari, alla messa funebre. Come sempre ricordo i tanti che non ci sono più e affido le situazioni complicate. Chilometri da dedicare a gogò. Il settimo è per te, Mimmo. Gli altri, sono silenziose dediche.

Adesso sono, in via Bonanno Pisano, dietro lo striscione della partenza, nella calca dei 3.000.
Adocchio i palloncini rosa delle 4h.
Si sento  lo sparo della partenza, colgo al volo i baci  della consorte e della figliola.

Giriamo per la mura della cittadella, galoppiamo lungo i lungoArni, attraversiamo il fiume in groppa ad un ponte, sotto l'acqua scorre tumultuosa. Siamo ancora con quelli della mezza. Andiamo verso la periferia della cittadina, ci destreggiamo fra le villette, avvistiamo una splendida chiesa, riproduzione architettonica del Duomo, ormai fuori città, ci inoltriamo in piena campagna.

Al tredicesimo circa perdiamo la compagnia dei mezzani

La campagna si fa verde, un leggero vento ci soffia contro, siamo al quindicesimo, annunciato da uno dei tanti ristori disseminati lungo i chilometri di questa gara splendidamente organizzata. Il vento smette di sbatterci contro, eccoci al ripare della pineta. Ora si intravede il mare.
Siamo al biscotto, gli altri, sulla carreggiata che ci viene incontro al venticinquesimo, noi che andiamo, ancora al diciottesimo. Vedo al volo il primo dei fratelli, quindi , un pò per distrarre la mente, un pò per sparare un incitamento, mi metto in osservazione dell'altra corsia. Al 23° , un urlo di incitamento e il cinque di cui sopra con papà sacrificio.

Arrivo al giro della mezza, sto correndo tranquillo al ritmo di circa 5:30, facendo l'elastico con un mio compagno di squadra, dei Bancari Romani, alla sua ottava maratona stagionale, incontrato all'altezza del primo lungoArno. Chiuderà la sua fatica in circa 3:55. Sono ancora in spinta fino al Km. 25.
Quindi inizia una leggera ma per me inesorabile salitella con vista sinistrorsa sul mare. Mi saluta una simpatica runner che mi chiede di qualche mio compagno di squadra che conosce, e poi se ne va. Cerco di starle dietro, ma si è accesa la spia della riserva. Mi adagio su un ritmo più adeguato. Le gambe sembrano riempirsi di segatura. Siamo in vista del trentesimo. Ristoro, qualche spicchio di arancia, acqua e thè caldo. Ristori sempre pieni anche per i tapascioni come me (ancora bravi e un grazie ai volontari!!!).
Cammino per un centinaio di metri e riprendo a correre, questo chilometro lo chiudo in oltre 7'.


Le energie ormai sono al lumicino, il glicogeno questo sconosciuto,  la segatura ha raggiunto il bacino, ora sono Gambadilegno.


Scoprirò dal tabellino, di avere avuto un passaggio troppo veloce dopo la mezza, che ha fiaccato le mie energie. Errore di valutazione.

In qualche modo arrivo al trentacinquesimo. Qui il gioco si fa duro, i palloncini delle 4h sono ancora indietro. Qualche altro centinaio di metri camminando.
 Trantaseiesimo in 7:14. Trentasettesimo  in 6:07.
Trentottesimo un sussulto, di recondita energia in 5:52.
Al trentanovesimo non so in quanto perchè mi dimentico di premere il lap, mi raggiungono i palloncini rosa. Disappunto, delusione, un pò mi  scoraggio, ma non tanto. Riformulo mentalmente un nuovo obiettivo. Rimango a vista del terzo pacer della 4h  in evidente affanno.

Passa Batman che mi da una calorosa pacca sulla spalla. Breve scambio di battute, non riportabili, e ancora avanti; raggiungo un runner, probabilmente polacco che ha un incidere periglioso,  barcollante  e preoccupante, ma nonostante tutto va avanti.
Siamo ora al quarantesimo, gli ultimi due km in 13 minuti.
Sono in evidente affanno ma non  rassegnato a stare sotto le 4h.
Guardo il cronometro, faccio un po di conti  e stimo che se sto sotto  i 6' al minuto, ancora ce la posso fare. Intravedo nuovamente i palloncini rosa. Non hanno più runners da custodire ed accompagnare (evidentemente  era stato dato il via libera a spararsi le ultime risorse). Lungoarno del 41°, (questo chilometro l'ho fatto in 6:06), ormai sono in vista della Torre. Diverse curve nelle stradine della cittadella. Raggiungo e supero i palloncinci rosa (riedizione del finale di Roma 2009), entro nella piazza, cerco con lo sguardo del cuore i miei Affetti. Grido urla di autoincoraggiamenteo, dai dai, e vedo l'arrivo ed il cronometro con i numeri gialli, il primo quadrante  che non ha ancora iniziato a battere il 4.

Arrivo, arrivo e non ci speravo. Benedette bustine. Mi danno la medaglia, bella.
Mi avvolgono nella carta stagnola e mi disseto. Dopo un pò mi raggiungono i miei Affetti, orgogliosi di me. Foto a gogò con la Torre di sfondo. ( Poi le metterò).


Ecco il tabellino riepilogativo della mia gara.



Bella , bella maratona. Valeva la pena di farla. Adesso prepariamoci alla fine del Mondo.


domenica 9 dicembre 2012

Best Woman con vista su Pisa



Oggi test finale in vista di Pisa.
Una bella gara veloce, dopo i tanti chilometri lenti.
Giornata tersa e linda, ma sferzata da un vento gelido.
Questi 10 chilometri corsi ad un ritmo sotto i 5' al chilometro con nelle gambe l'allenamento di ieri e nei muscoli le tossine e le scorie degli allenamenti per la Maratona vanno in archivio. Sono soddisfatto,  e mi avvicino alla GARA di Domenica prossima con una moderata speranza ed il giusto timore.

Come sempre, la strada è per me un occasione, per far volare la mente oltre i pensieri quotidiani, per ricordare amici  che posso incontrare  solo con il cuore sintonizzato Oltre. Oppure per dedicare qualche pezzo di strada a qualche amico in difficoltà vuoi per il lavoro che se ne va, oppure che non arriva, sommessa preghiera. E che questo rosario di nomi e situazioni si fa sempre più lungo!   Tocca dedicarmi alle ultramaratone!

Un saluto al volo a qualche collega di lavoro che condivide la passione per la sofferenza da strada.
Quindi via a prendere il pettorale, e con esso il pacco gara in vestigia natalizia, ottimo regalo  da riutilizzare (leggasi: riciclare).
Alla partenza incontro prima Alberto e poi Marco, che mi confermano la loro presenza a Pisa. E' un piacere saperlo.

Pronti via, e si parte, sono implotonato nel gruppo e protetto dalle prime sferzate di vento freddo, mi adagio su ritmo di circa 5'. Non sento difficoltà particolare, incremento un pò. I 13 Km di ieri non si fanno sentire, mi assesto su un ritmo di 4:50. E' un bel viaggiare. Arriviamo al ponte strettoia dove tocca quasi camminare. C'è giusto  un gruppetto con in testa simpatici cappellini "animaleschi" che si deve far immortalare.
Siamo al sesto. La gara diventa un bel progressivo, adesso si va a  circa a 4:45. Ultimo chilometro, si butta nell'agone quello che rimane e si chiude con il giro del campo.
Ultimo chilometro a 4:30 e tempo finale 47:31.
Abbastanza soddisfatto.
In classifica scoprirò di averla corsa due volte. E' grazie al mio omonimo in nome e cognome. Prima o poi dovremo conoscerci.
Questa volta, questa personalissima gara la vinco io.

Adesso il pensiero è tutto rivolto alla signora delle gare, alla regina della strada. La Maratona, l'ultima maratona dell'Umanità (stando ai Maya).
Ci aspetta tempo gelido e freddo, ma la speranza che ci anima, che ci fa alzare una mattina di domenica e ci fa correre tra raffiche di vento freddo o sotto un diluvio di acqua (sempre a Fiumicino) spero scaldi l'aria di Piazza dei Miracoli ( Nomen Omen).



Buona corsa a tutti

lunedì 26 novembre 2012

Verso la Maratona di Pisa

 Un saluto alla  Maratona di Firenze, che non mi è stato possibile correre, per superiori motivi.


Oggi ho messo nel mirino la Maratona di Pisa, che si svolgerà il 16 dicembre, per non vanificare chilometri e chilometri di corsa.


Di seguito un report degli allenamenti più lunghi effettuati in vista di Firenze ed ora in vista della Torre Pendente.

La preparazione è partita con la Mezza Maratona  del lago di Vico. Bella e faticosa.





è proseguita fra diversi allenamenti settimanali ( circa 4 a settimana).

Quindi, dopo aver saltato la oltre mezza del lago del Salto e l'appuntamento con Marco TheYogi, per superiori motivi, ecco  il checkpoint alla Mezza Maratona dei Castelli Romani.



Ho proseguito con gli allenamenti settimanali.
Ora l'appuntamento con il primo lunghissimo, costruito correndo 10 Km prima della MezzaMaratona di Latina. 10 Km e dopo circa 3-4 minuti la partenza della mezza.

Sembrava che a Latina ci fossero le colline dei Castelli. Che fatica a finirla!!!!






Quindi ancora oltre i 30 Km, con la fantastica traversata della città lungo tutta la ciclabile del Tevere, da Castel Giubileo a Tor di Valle, dove avevo lasciato la mia auto.
Sommando circa 3 Km all'inizio, dalla fermata di Saxa Rubra fino all'inizio della ciclabile e poi aggiungendo alla fine altre 2 km di raccordo lungo la via del Mare per raggiungere l 'auto fanno oltre 37 Km.




Quindi, un pò di scarico e giornata di verifica con la Mezza maratona di Fiumicino, ben nota gara di nuoto!!!



E' di ieri la mia ultima fatica, dopo aver dovuto rinunciare alla Maratona di Firenze, corsa proprio ieri.
Quindi la rimodulazione dell'obbiettivo, dopo aver vagliato la mratona della provincia di Latina, aver indugiato sulla maratona di Reggio Emilia, infine la scelta della Maratona di Pisa

Alla luce di questa rimodulazione ieri ho corso il classico lunghissimo a tre settimane dal target.
Il Lunghissimo lungo il Lungomare di Ostia






Ai prossimi post, con qualche informazione e qualche emozione in più.
In questi mesi diversi post sono rimasti in Bozza. Chissà che qualcuno non venga fuori, ora che è stato rotto l'incantesimo del foglio bianco.

lunedì 9 luglio 2012

Blogtrotter al Lago di Albano




Sabato 7 Luglio 2012,  Lago di Albano.   





Buon allenamento, magnifica rimpatriata, tuffo ristoratore, ristorante saziante. 
Per me fettuccine ai funghi porcini, par la maggior parte carbonara "dietetica".
Prima ovviamente qualche assaggio di riscaldamento.

Risate, progetti, previsione di gare. Per Francos se non si sale,  non sono faticose.
I triatleti che cercano di fare proseliti, e qualcuno ci fa un pensierino.
La dolce famigliola di Marco che si sarà chiesta dove fosse capitata!!

I tempi del giro, sono stati da andamento lento per i triatleti, un collinare leggero per il resto della truppa.



Qualche foto rubata agli altri blogger.





Alla prossima. Forse a settembre.

lunedì 25 giugno 2012

Monte Autore - Fine settimana movimentato

Fin settimana molto movimentato, in senso letterale. Di corsa, di montagna, di solidarietà diretta ed indiretta, familiare e comunitaria.

Iniziato venerdì mattina , con un allenamento in Pineta che doveva essere un ritmo medio, ma che ben presto si è trasformato in un lungo/lento,  per probabile asfissia da sovrariscaldamento, anche se avevo avuto l'accortezza di partire  alle 7 del mattino.
Sudata abbondante. Penso che la percentuale di acqua della mia composizione biologica si sia ridotta al 50%.
Poi, di corsa a casa e giornata lavorativa, come al solito vivace e piena di imprevisti.
Daltronde Murphy esiste!!!!

Sabato mattina, al Auditorium della Musica ho partecipato ad un interessante convegno su Roma Reciproca. Un tentativo di riunire le forza di organismi (proprio perché vivi e innervati nel il tessuto sociale) che cercano di darsi un percorso comune ed un progetto per andare incontro alla vecchie e nuove povertà. Un supporto agli ultimi, perché diventino non più spazzatura (come un convegnista ha provocatoriamente detto) ma risorsa e ricchezza per la città.

Nel pomeriggio, quando non speravo di avere il tempo sono riuscito ad infilare la gara nel mio parco di allenamento alla Madonnetta. Sentieri che conosco palmo a palmo, pendenza che affaticano i miei calcagni da qualche anno. Ma nondimeno nella garetta corsa quasi  sempre davanti al baldanzoso Yogi.la fatica è stata immane. Menomale che non era una 10K, ma molto meno (alla fine saranno circa 5,8 km).
Ecco il resoconto cronometrico e la foto dell'arrivo (notare sullo sfondo TheYogi :-)).


Quindi di corsa (è chi si è fermato oggi), un supporto fatto di braccia a mia moglie con trasporto montaggio di quanto necessario al suo corso con una masnada di fanciulli multicolore e soprattutto multi_scalmanato.









Poi la preparazione degli scarponi per la gita in montagna con il gruppo di DomenicaconDomenico.
Escursione al Monte Autore. Partenza da Campo dell'Osso, passaggio per il punto di veduta le Terrazze, e quindi ascesa per la cima. Pranzo e sole, e poi ridiscesa verso la fornace romana. 


Era da un po di tempo che non mi riusciva di partecipare ad una escursione con Dono. E come sempre è stata una occasione per salutare qualche vecchio amico e per conoscere qualche nuova splendida persona.
Salire e parlare, camminare e conoscersi, ridiscendere  e fraternizzare. Ogni volta succede.

Anche questa volta partecipava, scodinzolando la mia dolce Duchessa, ed udite udite anche la mia figliola si è aggregata alla compagnia, ed  è salita senza lamentarsi. Comunicazione senza parlare. Condivisione senza dirselo.




Una piccola sintesi fotografica







domenica 3 giugno 2012

I Corsa della Legalità - II FarfaRun


Oggi ho partecipato alla Corsa della Legalità, organizzata dalla Regione Lazio con nobili intenti, sperando che tutto quello che riguarda il finanziamento della Regione stessa sia stato fatto a regola d'arte  (certo a leggere alcuni articoli, qualche interrogativo  ce lo si  pone...)



Quindi, come concretamente ha fatto il buon Yogi, con tutti i dubbi e i rimorsi, che hanno accompagnato la sua partecipazione, virtualmente la corro con il pettorale capovolto, (sempre il buon Yogi mi ha spiegato che una nazione che espone la bandiera capovolta intende palesare un malessere ed un dissenso).


Naturalmente è fuor di dubbio che sono daccordo con la salvaguardia di qualsivoglia principio di legalità. Per questi aspetti, sono contento di averla corsa.


Questo, il mio primo pensiero per descrivere la sensazione che ho provato alla lettura dell'articolo, purtroppo solo successivo alla mia partecipazione.

La  gara mi attirava, e ha rispettato le aspettative,  perché si snodava per un bel percorso evocativo: la partenza  e diversi passaggi per i  luoghi dell'Olimpiade del 1960, il doppio passaggio per il nuovo ponte della Musica, l'arrivo nello stadio dei Marmi. Percorso abbastanza scorrevole, con qualche giravolta di troppo.



All'atto dell'iscrizione, ho riscontrata molta cortesia e sollecitudine da parte delle persone che mi hanno risposto. Ho inviato l'iscrizione dopo la data della scadenza (anche se dal numero di pettorali successivi, penso abbiamo allungato i tempi), ho potuto pagare ( 2 €) e ritirare il pettorale la mattina della gara, senza dover andare obbligatoriamente, il sabato come invece era suggerito nel sito.

Sulla griglia di partenza, foto di rito con Yogi, breve riscaldamento, ed era già partito il conto alla rovescia. Prima però un rispettoso minuto di silenzio, per le vittime del terremoto emiliano.

La gara questa volta è senza il mio fedele scudiero. Ho seguito il consiglio di Marco, troppo caldo per i quadrupedi. Un abbraccio alla cara Luna. Colgo, un moto di emozione nell'animo di Marco.

Parto con qualche attesa di buon tempo, non proprio il mio best sui 10 K, ma qualcosa di simile. Ma il caldo, la ressa iniziale, e soprattutto il fatto che il percorso non fosse di 10 Km bensì di 9600 mt. (certificato anche da TDS), vanificano la stima ed il proposito. Comunque il mio passo medio è stato di 4:50, buono per me, il migliore di questo anno, ma non il mio Top di sempre . Sarà per una prossima volta, come sempre ci diciamo, con qualche illusione dura a morire.

Certo correre per Roma regala sempre emozioni. L'arrivo allo stadio dei Marmi, anche senza giro completo è bello.




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Proseguo invece con il racconto della mia gara di due settimane fa, nella riserva di Farfa.

Gara splendida, in uno scenario incantevole e faticoso. Non tanto, ma abbastanza. Costeggiare il Tevere, lungo percorsi campestri è stato fantastico. Anche il sorpasso, al sesto chilometro,  ad uno svogliato Yogi
:-)).

In quella gara era con me anche Duchessa, alla sua quarta gara stagionale ( per ora ha all'attivo oltre 60 Km di gara, ed innumerevoli Km di allenamento).
Questa è una corsa da mettere in agenda per il prossimo anno.
Di seguito qualche foto, ed il percorso.






lunedì 14 maggio 2012

AppiaCorsa, allenamento sulla Regina Viarum

Nel titolo un richiamo alla ultima gara cui ho partecipato. Un richiamo dovuto, in quanto il desiderio di effettuare questo allenamento odierno è nato, sì,  dalla mia fregola di fare a piedi, itinerari nuovi lungo siti, a me, ancora non conosciuti, ma certamente il giorno dell'Appia Run mi sono ripromesso di ripassare per questi posti...
Mi piace,  misurare con il metro del mio passo le distanze e pesare con la mia fatica, le atmosfere che ogni posto emana.

Quindi stamattina, domenica, festa della Mamma, bella giornata, mi alzo con l'idea di andare a correre lungo l'Appia.

Lascio  casa, con in mente la prima tappa.  Un vivaio, dove prendere una bella pianta da donare, per conto di mia figlia, a Daniela ( mamma e moglie). Mentre indugiavo in questi pensieri, ero già sul Raccordo Anulare. Tornare indietro non si poteva, e quindi decido di proseguire verso un vivaio  che mi ricordavo  esistere  sull'Ardeatina. Mi presento già in tenuta da corsa, ignorando sguardi spero non di commiserazione (quelli che si danno ad uno psicopatico in libera uscita :-)). Nel mezzo di un bel roseto, mi giunge la voce di Francescarun. Un breve e solidale colloquio via etere. Un condividere impotente, le sofferenze della vita.

Infine scelgo una splendida pianta di rosa color arancio screziato.

A questo punto, il mio punto di partenza, diventa li dove l'Appia antica incrocia via di Tor Carbone. Parcheggio un po prima all'ombra per preservare la rosa. Si parte.
Inizia il mio storico allenamento. Ovviamente di storico, non ci sono i tempi o le velocità, ma il ripercorrere le strade millenarie, che hanno visto  vicissitudini eroiche e quotidiani vissuti di persone.
Un'atmosfera che si respira a pieni polmoni, non disturbata affatto dai tanti turisti che la percorrono.
Mi avvio in direzione Tomba di Cecilia Metella, giusto per saldarmi con il tratto estremo dell'Appiarun.
Con me, come sempre la dolce ed instancabile Duchessa.

Sanpietrini si alternano a sanpietroni, A urne funerarie e votive  si susseguono  ville antiche e moderne.

Squarci della campagna romana che fanno intravedere vestigia antiche. Sullo sfondo gli archi del parco degli Acquedotti.

Arrivati a Cecilia Metella, sono giusto 3 chilometri percorsi, ci giriamo e torniamo indietro, non prima di aver realizzato qualche scatto. Da qui in poi, più che un allenamento di corsa diventa una passeggiata, intramezzata da tratti più o meno lunghi di corsa.

Entriamo nella villa di Capo Bove.
Click, click, qualche foto. Si ritorna sulla strada e vai il passo si affretta a diventare corsa. Ecco la fontanella che avevo avvistato e mentalmente prenotato, mentre procedevo verso Cecilia Metella. Ci rifermiamo, e Duchessa  si fa il bagno.

Ennesima ripartenza, raggiungiamo il punto di inizio del tour odierno.



Prendo in braccio Duchessa ed attraversiamo via di Tor Carbone e ripartiamo con il tratto verso il raccordo, non prima di un'altra doccia animale nella fontanella, li fortunatamente offerta dal comune :-).





Percorriamo il tratto della Regina
Viarum, tra via di Tor Carbone e via di Torricola.
Questo tratto è stupefacente, (non ci sono piantagioni di cannabis, almeno a prima vista), con la affascinante villa dei Quintilli.  Il percorso  è bellissimo, più solitario, i turisti sono più rarefatti. Si incontrano  ora  ciclisti e  runner. Più ciclisti che corsari.

Attraversiamo via di Torricola, e affrontiamo il tratto più esterno dell'Appia, ma sempre  interno al GRA.
Questo è il tratto che oggi  mi è più piaciuto. Sembra quasi di poter diventare un legionario, con i calzari ai piedi che marcia imperterrito, con destinazione, i confini meridionali dell'Impero. Non mi sorprenderei a sentir parlare in latino. Una vago eco di lingue mai morte, tintinna nell'aria.

Arriviamo oltre  la linea del raccordo, superando la collinetta che nasconde la galleria Appia,  e qui decido che per questa volta, finisce l'esplorazione. Ci sarà un'altra avventura da effettuare.
Dal punto di partenza questa volta conto quasi cinque chilometri. Al momento fanno un totale di oltre 10.
Pausa, seduto su qualche masso millenario, Foto a documentare.  Un breve scambio di battute con una runner che sopraggiunge seguita dal suo bel cane bianco. Entrambi affaticati, ma perseveranti. Hanno ancora qualche chilometro da fare.

Si riprende la strada del ritorno.
La strada disseminata di cubetti di porfido, perfettamente allineati, permettono una falcata distesa. La parte iniziale è in leggera discesa, per oltre un chilometro, poi si increspa leggermente, ripassiamo sopra il tunnel del Gra. La veduta merita qualche foto. Ne approfittiamo per una breve pausa. Duchessa si mette in posa ai piedi di una statua di marmo.

Supero la runner con il bianco cane. Il sole è alto nel cielo, sgombro di nubi, ma soffia un "molto assai" piacevole venticello, una dolce brezza, che ristora e restaura. I tratti di camminata si fanno più frequenti, anche perchè desidero portare a ricordo i paesaggi e i quadri naturali che si susseguono.












Come sempre in questi casi mi succede,  si crea una perfetta simbiosi, tra il fisico ed il metafisico, un connubio armonioso tra corpo mente ed anima. E sempre mi sovviene di mandare un saluto ai miei amici ed ai miei affetti, che son partiti per l' Ultramaratona. E che di questi tempi, sempre più spesso, mi feriscono notizie di persone che se ne vanno. Sarà la mia età che si tinge di bianco "saggezza", ma non ci si fà proprio l'abitudine. Un'abbraccio a zia Teresa, partita stasera.

Raggiungiamo il punto di partenza e da li ci avviamo all'auto. La rosa è ancora all'ombra e salva
Si ritorna a casa a far festa a mamma Daniela e per sua tramite a mia mamma (ora raggiunta dalla compagnia di zia Teresa), e senza scadere nella retorica, a tutte le madri.

Alla prossima avventura, alla scoperta di nuovi sentieri da percorrere.







giovedì 10 maggio 2012

Run4unity 2012



Centinaia di migliaia di ragazzi protagonisti della terza staffetta sportiva mondiale promossa dai Ragazzi per l’unità. Sabato 12 maggio 2012 dalle ore 15 alle ore 16 (nei diversi fusi orari).
Ultimi giorni di preparazione per i Ragazzi per l’unità, impegnati in un evento che, nell’edizione precedente del 2008, havisto la partecipazione di oltre 100.000 teenagers in varie città di ogni angolo del mondo. Ragazzi di etnie, culture e religioni diverse, che correranno uniti per testimoniare il  loro impegno per la pace e l’unità attraversando alcuni luoghi significativi del pianeta.
Molti i Paesi interessati: da Malta dove il Presidente della Repubblica darà lo start alla gara che coinvolgerà ragazzi cristiani di diversi movimenti e giovani musulmani, al Texas (USA) in cui la staffetta toccherà varie città dello Stato; dall’Australia,parteciperanno anche ragazzi delle popolazioni aborigene al Sud Africa. In Irlanda l’invito per la staffetta è stato diffuso a livello nazionale ai ragazzi delle scuole; in Lituania il percorso per le strade della capitale partirà dalla sede del Parlamento.
La staffetta attraverserà anche luoghi simbolo di pace e di unità. In Terra Santa ragazzi di religione ebraica, musulmana e cristiana correranno insieme a Cesarea Marittima, località ricca di storia per le tre religioni e importante sito archeologico. InLussemburgo la staffetta passerà anche da Schengen, località famosa per la convenzione che ha dato il via alla libera circolazione alle frontiere per i cittadini della Comunità Europea.
Nel continente europeo l’edizione 2012 di Run4unity si svolgerà in contemporanea con la manifestazione di “Insieme per l’Europa”, una rete tra movimenti e comunità cristiane che ha come impegno quello di ravvivare l’anima cristiana del continente. Gli obiettivi comuni sono stati sintetizzati in una serie di “Sì” (alla pace, alla solidarietà, alla vita e alla famiglia…) che con la loro creatività i ragazzi hanno espresso attraverso segni matematici.
In molti dei punti toccati dalla staffetta mondiale i ragazzi realizzeranno un flash mob per comporre la parola “SI!” nelle diverse lingue. In varie parti saranno presenti anche personalità del mondo dello sport e della cultura, autorità civili e religiose.
Ad aprire la staffetta, sarà l’Oceania, alle ore 15.00 locali.Poi, allo scoccare delle ore 16.00, il testimone passerà al successivo fuso orario, come poi avverrà per tutti i fusi. In varie località delle diverse latitudini, prenderanno il via eventi sportivi, azioni di solidarietà ed esperienze di cittadinanza attiva in luoghi nei quali prevalgono solitudine, povertà, emarginazione.
Navigando in rete, da Facebook a Youtube, molti sono i messaggi, le foto, i video che mostrano quali e quante siano le idee in cantiere nei diversi Paesi del mondo. 
Il 12 maggio, poi, attraverso il web sarà possibile seguire Run4unity: previsti aggiornamenti nell’arco delle 24 ore e collegamenti con varie città dei 5 continenti, realizzati dagli stessi ragazzi, per seguire lo svolgimento delle staffette.





lunedì 7 maggio 2012

Orbetello non fu...



E alla fine non fu Orbetello, e nessuna altra gara.

Per Orbetello se ne riparlerà per il prossimo anno.
Già diversi impedimenti si erano mostrati all'orizzonte, e per questo motivo avevo rinviato fino alla fine l'iscrizione alla gara.
Prima l'amico con cui dovevo correrla, per motivi familiari, si è defilato. (Sola ...). E dire che la gara l'aveva proposta lui!!!
Poi problemi da parte mia, hanno cominciato ad introdurre qualche dubbio.
Fatta bene la prima delle due mezze che avevo programmato, ed aggiunta l'AppiaRun che invece non avevo progettato, mi sono trovato un pò affaticato. L'idea di cimentarmi in un'altra Mezza effettivamente si scontrava con segnali  provenienti dalla periferie del mio corpo. Mentalmente avevo già ripiegato su una gara meno impegnativa (forza dei suggerimenti involontari di TheYogi) , seppur affascinante come "Per Antique Itinere". Ma il ripensamento è arrivato troppo tardi per potermi iscrivere.

Fattostà che questa domenica, dopo ben tre domeniche di seguito, non ho corso alcuna gara.

Nella mattinata ho dapprima salutato la moglie che andava ad un convegno, poi la figliuola che doveva andare a delle prove per un FlashMOB ( lo stanno preparando per la terza Edizione della Run4Unity, in settimana ve ne parlerò un po più diffusamente) naturalmente dall'altra parte di Roma, infine mi sono dedicato ad un pò di attività ozio-lavorativa.
Piovigginava e non invogliava ad uscire, almeno per una sgambata di defaticamento.
Vado, non vado. Mi metto i pantaloncini, riempio il borsone, mi affaccio alla finestra, piove con una certa intensità. Va beh, non vado. Passa mezzora, spiove, mi metto le scarpette, mi appresto ad uscire, ci ripenso. Ma valà, lascia perdere sembra dirmi una vocina. Mi decido vado, si sono fatte le 12:45. E la vocina, "guarda che ti inzaccheri tutto, lascia stare". Alla fine esco, salgo in macchina e mi dirigo verso la pineta.   Decido per due giri classici. Parto, ogni tanto qualche bottarella di pioggia filtrata dalle chiome degli alberi. Corsa lenta, che più lenta non si può, quasi alla "Katzen", percorso deciso istante per istante, tutto confinato nel lato popolato della pineta. Naturalmente non a quell'ora a cavallo del pranzo. Bello, molto bello, quasi rilassante. 
Corro per oltre un ora, mi bagno, mi inzacchero non eccessivamente (ma prima di entrare in casa mi levo le scarpette ..). E' stata una mattinata benefica.


Infine per non lasciar indietro i report sulle gare, un breve  resoconto della mia AppiaRun 2012.

Gara faticosa, ma molto bella.

Percorso affascinante, un tuffo nella storia.
Sembrava che da un momento all'altro si potesse incontrare qualche legionario romano con spada sguainata, oppure potessi essere  inseguito da un infuriato gladiatore, appena scappato dal Colosseo. Ad ogni svolta ti potevi aspettare una leggiadra ancilla oppure una procace matrona.


Ma che fatica, non me la ricordavo così tortuosa e piena di saliscendi, più sali che scendi. Diversi tratti fatti come in un tubo, a mordere il freno, impossibilitati a superare, tanti erano gli atleti che partecipavano. Sono partito in fondo al gruppone, perché ero accompagnato dalla mia cagnetta Duchessa.  Mano a mano che il serpentone si sgranava e lasciava spazi superavo un po. Per qualche chilometro, abbiamo ingaggiato una competizione nella competizione, con un altra coppia uomo-cane. Li abbiamo definitivamente lasciati indietro all'altezza di Cecilia Metella. Alla successiva discesa verso Appia Pignatelli abbiamo agganciato una altra coppia. Anche questa superata, all'ingresso nel parco della Caffarella. Li per lunghi tratti è stato difficile superare. Infine all'uscita dal parco abbiamo iniziato un lungo progressivo che ci ha portato all'ingresso dello stadio, dove abbiamo inscenato, con le residue forze una volatona. Arrivo, striscione. Forse la prima coppia uomo-cane della gara.
Tempo finale RealTime del mio Garmin: 1:07:09 (purtroppo superiore al tempo di Yoghi, che nelle precedente gara corsa insieme avevo lasciato indietro :)))).

Si intravede Duchessa
Adesso un pò di riposo.

martedì 24 aprile 2012

Pedagnalonga 2012 - 39° (IXL) Edizione

Corsa a Borgo Hermada, ridente frazione di Terracina. 22 aprile 2012
Per lei è la 39° edizione, ben portati, per me la prima volta.
Mezza di asfalto ed erba, di strade pubbliche e di camminamenti in giardini privati.



La gara mi è piaciuta molto, i luoghi presentavano una ovvia atmosfera bucolica, (si poteva recitare Virgilio), ma quello che più mi ha colpito è la sensazione che fosse una festa del borgo intero. Si avverte una partecipazione sentita di tutti i residenti. Una festa di popolo, cui ognuno desidera dare il prorpio contributo. Mi ha molto colpito che dopo un paio di chilometri si entrasse dentro il giardino di una casa privata, e li ci fossero un grumo di donne ad offrirti da bere. Insomma questa corsa ha le radici profonde della tradizione, la chioma folta  della partecipazione popolare, ed è adagiata su un robusto e slanciato tronco di una oliata e ben rodata macchina organizzativa. I frutti sono una bouquet di diverse modalità di partecipazione, tutte molto vive: la mezza competitiva, la 10 competitiva, la non competitiva e la passeggiata, che sembra essere il frutto più succoso.  
Penso proprio che mi vedrà presente ad altre edizioni.

Partenza da Roma ad orario molto mattutino, per arrivare entro le nove e potermi iscrivere. Fatto.
Pettorale 566. Un caffè e via a salutare un pò di amici. Il lungagnone Massimo, il posteggiatore Ettore, e i frizzi e lazzi che sempre li accompagnano. Poi un incontro insperato con il caro Robertino. Finalmente dopo le conversazioni sulle corse siamo riusciti a farne una insieme. Almeno il riscaldamento e la partenza, poi ovviamente lui si è defilato. Ci siamo rivisti dopo l'arrivo. Aspetto le foto. Un saluto anche a tutti i tuoi compagni di squadra. Simpatici e cordiali.


La mia gara è stata soddisfacente, partito in tranquillità, e conclusa in progressione. Certo i tratti in natura, spezzavano il ritmo, ma a me che spesso mi alleno in Pineta, sono molto piaciuti.


Un pò meno gli odori che talora si incontravano, ma questi sono gli inconvenienti degli ambienti bucolici.








La cornice della gara, le musiche a palla che provenivano dai  casali che gestivano gli abbondanti e frequenti, punti ristoro, acqua e arance per la competitiva,   vino, formaggi e arrostici  per la  Passeggiata, sono state molto apprezzate dalla mie usurate membra e in diversi momenti hanno dato forza ai miei muscoli ed energia alla mia testa.  


Le foto sono  prese in prestito dal sito della Pedagnalonga







L'arrivo è stato in sprint, per superare almeno uno di quelli che ancora mi stavano a tiro.
Tempo finale, Real Time: 1:49:49, in netto miglioramento rispetto alla Roma Ostia.
314° posizione in classifica generale, 39° di categoria.


Adesso un po di pausa, e Domenica AppiaRUN.

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